lunedì 26 marzo 2012

Itaca...e oltre

Viaggiare sentendosi sempre, nello stesso momento, nell'ignoto e a casa, ma sapendo di non avere, di non possedere una casa. Chi viaggia è sempre un randagio, uno straniero, un ospite; dorme in stanze che prima e dopo di lui albergano sconosciuti, non possiede il guanciale su cui posa il capo né il tetto che lo ripara. E così comprende che non si può mai veramente possedere una casa, uno spazio ritagliato nell'infinito dell'universo, ma solo sostarvi, per una notte o per tutta la vita, con rispetto e gratitudine.


dal libro "L'infinito viaggiare" di Claudio Magris

1 commento:

luigi amatiello ha detto...

Bellissimo brano...


http://lamatiello.blogspot.it/